24 febbraio 2007,10:07 AM




si puo' sognare senza dormire


si puo' dormire senza sognare


l'immaginazione e' tutto quello che abbiamo. le cose materiali che ci appartengono sono solo strumenti. per condizionarci alla materialita'. che un giorno perderemo.

un'idea non muore, un'idea non si sfalda, non si rovina. un' utopia puo' sopravvivere anche dopo di te. un libro si rovina, si strappa, si logora col tempo. quello che c'e' scritto dentro no.


puoi vivere di sogni e puoi sognare di vivere. la differenza non esiste in realta'. in ogni caso, non stai vivendo la realta' per quello che e', stai vivendo la tua realta'. fattela andare bene, e non fartene un problema. lo fanno tutti. non sei il solo, non sono il solo.

tutti viviamo in una societa' di simboli. e' tutto un codice. non ti piace? non ci credi? andando a vivere tra i monti non miglioreresti nulla e nessuno.nemmeno te stesso. anche se provi a fare l'hippie, quando guardi un albero, non lo vedrai mai per quello che e' davvero. tu vedrai un albero. associ quella cosa ad una parola, crei un simbolo. ma un albero, per come e' veramente non ha nome.


poter vedere le cose per quello che sono realmente. ecco la vera sfida.
 
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16 febbraio 2007,9:40 AM

solo io. i miei pensieri. e qualche compagno silenzioso tra il cielo e il mare, a condividere un elemento per qualche attimo. un pomeriggio simile ad una melassa molliccia, unta e fastidiosa.
una vocina mi dice di cercare di impiegare meglio il mio tempo. un'altra vocina le risponde che non sono fatti suoi, che nessun attimo e' "sprecato", se si immagina. se si sogna. se si riflette.
siamo abituati a dare un valore al tempo in base a quello che produciamo.
 
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10 febbraio 2007,10:10 AM




parole e pensieri non uccidono, ma possono ferire.
sapersi difendere e' necessario. un pensiero non ha concretezza, ma puo' farti stare male, o stare bene.mi sto rendendo conto che e' piu' facile ricordare situzioni negative che positive. questione di sopravvivenza, di istinto? quando l'uomo (ma anche la donna) era poco piu' evoluto di una scimmia, non conoscendo il fuoco si avvicinava allo stesso, stupito da quell'evento così strano, cercando di toccarlo si scottava. il ricordo del fuoco che brucia nella sua testa gli evitava di scottarsi un'altra volta. sara' per questo che il pensiero di qualcosa che mi ha fatto soffrire ha come la precedenza su qualcosa che mi ha fatto stare bene?

mi rendo conto dell' inutilita' del pensiero.del pensiero negativo. della sega mentale. non devo difendermi da nessun fuoco o nessun pericolo, se non quello generato dal pensiero stesso.
anche questo post, in fondo, e' una sega mentale.
 
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