18 giugno 2006,6:42 AM

ho capito che nella vita domina la casualita'. dopo la morte, e' forse l'unica certezza. trovo sia una cosa affascinante e spaventosa allo stesso tempo, se uno ci pensa. quante sicurezze siamo in grado di costruirci, e un secondo dopo per colpa del caso potrebbero venirci sottratte..
quante cose belle possono capitarci grazie al caso, in maniera del tutto insperata e inaspettata.
c'e' a chi piace chiamarlo destino, ma trovo sia una brutta parola, pregna di superstizione, usata da chi crede che la vita proceda su binari gia' posati, da chi non accetta che il cosmo non ha un disegno e che la vita umana all'universo e' indifferente.
quanto egocentrismo c'e' nel pensare che a una qualche entita' o chi per essa gli importiamo qualcosa..il nulla spaventa, fa paura, l'uomo si inventa la religione.
se pensassimo di piu' al fatto che l'unica vita che abbiamo e' limitata, e prima o poi finira', definitavente, forse la potremmo vivere meglio. godercela di piu'. invece e piu' consolante pensare che dopo tutto questo ci sara' qualcosa.. non ci riesco a vederla così. o meglio, non mi interessa vederla così. accetto la mia condizione terrena, i processi chimici che all'interno del mio corpo mi fanno innamorare, commuovere, incazzare, sognare, pensare. e ne sono ugualmente affascinato dalla vita. non per questo ha meno valore. anzi ne ha di piu'.
sara' il verme a vincere alla fine, i nostri atomi continueranno ad esistere, ma non a formare il nostro corpo. avremo un rapporto molto piu' diretto con la terra, saremo parte di essa, ma non ne avremo coscienza.
 
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04 giugno 2006,3:02 PM

le persone si adattano. abbiamo tutti la nostra individualita', ma la mettiamo in repentaglio continuamente adattandoci all' ambiente dove viviamo.
c'è chi non ce la fa e soffoca, muore in un habitat che non e' il suo. muore dentro, e diventa un'altra persona. indossa un abito che cambia tutto cio' che era stato in precedenza, dimenticandosi di chi era, dei suoi sogni. perde la sua identita'.

e' la vittoria del sistema, che cerca di venderci delle identita' impacchetate dai colori sgargianti. invidualita' identiche, ma dalla scatola accattivante e colorata una diversa dall'altra. a seconda dei nostri gusti, ci compriamo a poco a poco una vita che sembra diversa da quella di chi ci sta vicino, ma piu' cerchiamo di renderci diversi e di trovare il nostro modo di porci, e piu' diventiamo uguali a lui.

e' la vittoria di chi ci crede privi di una nostra coscienza, e impacchetta per noi una coscienza e un modus vivendi che non ci piace ma che ci sembra necessario.
e' la vittoria di chi crede l'uomo non e' il singolo, ma e' la massa. un numero su una statistica. un numero su un codice a barre. un codice a barre su un prodotto. un prodotto da consumare.
 
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